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Civitanova Danza 2015: cinque domande al direttore Gilberto Santini

Civitanova Danza 2015: cinque domande al direttore Gilberto Santini

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Per Civitanova Danza non potevamo non intervistare il direttore artistico Gilberto Santini.
Sulla falsa riga del format di brevi interviste sottoposte ai coreografi protagonisti della rassegna (leggi CollettivO CineticO, Philippe Saire, Enzo Cosimi e le prossime in uscita), abbiamo rivolto 5 domande a chi il festival l’ha pensato e curato, andando a disegnare un viaggio “danzato” e offrendo agli spettatori un’esperienza da vivere. Quali sono i motivi che animano Civitanova Danza 2015? Ecco le risposte del direttore!

1) Il Festival di Civitanova Danza 2015 in una frase.
Stupore da condividere

2) Tre parole chiave che possano guidare la visione del festival (o in alternativa una citazione).
Scelgo due citazioni, inscindibili:
“Io sono pieno di una domanda a cui non so rispondere” [P.P. Pasolini]
“Il teatro ha solo una funzione: lasciarci nudi di fronte alle domande” [P.Brook]

3) Alcune immagini – da descrivere e tradurre a parole – che dopo la visione degli spettacoli si potrebbero fissare nella memoria dello spettatore.
Dovrei mettere l’intero giornalone di sala, con tutte le splendide foto degli spettacoli destinate ad imprimersi nella memoria! Se devo sceglierne una metto questa:

ph Luigi Gasparroni 0362 (Medium)

È un momento dello Sherlock Holmes di Francesca Pennini che ha aperto il festival (il 12 luglio, ndr). Mi piace perché racconta il momento in cui un nostro giovanissimo spettatore (ex Filippo, ora ormai ribattezzato Gino!) ne è diventato protagonista. Artisti e spettatori insieme, che desiderare di più da chi come noi ha il compito di farli incontrare?

4) I perché del direttore: le tue scelte artistiche e i motivi per cui uno spettatore non dovrebbe perdere questi spettacoli.

Neons di Philippe Saire
Luci e abbracci che a fatica rischiarano l’oscurità del naufragio di un amore, di ogni amore

Les mémoires d’un seigneur di Olivier Dubois/Ballet du Nord
Un intreccio sterminato di corpi alla ricerca dell’impossibile che tutti abbiamo nel cuore

Fear party di Enzo Cosimi
Da vedere per scoprire che indagando la paura si può trovare – a sorpresa – una struggente tenerezza amorosa

Evolution con Alessandra Ferri e Herman Cornejo
Bellezza inquieta e drammatica, l’arte sapiente di incarnare la vita

Justice di Mara Cassiani
Un corpo che si fa schermo del presente, succhiandone le immagini per rivendicare la propria identità

Éloge du puissant royaume di Heddy Maalem
Energia pura che si lascia plasmare, per farsi linguaggio teso

Miniballetto n. 2 di CollettivO CineticO
Intelligenza limpida, sapienza compositiva impeccabile, ma anche il gusto di veder danzare un drone!

5) Chi è lo spettatore perfetto per Civitanova Danza 2015?
Chi ha voglia di stupirsi, ben sapendo che – come scrive Montale – “un imprevisto è la sola speranza”.

 

Intervista a cura di Carlotta Tringali

 

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