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XSIANIXTUTTINOI: una festa per Recanati

XSIANIXTUTTINOI: una festa per Recanati

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Al Teatro Persiani di Recanati, domenica 18 maggio, si è tenuto il microfestival delle arti XSIANIXTUTTINOI promosso da Città di Recanati, Amat con il contributo della Regione Marche e il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo in collaborazione con Centro Fonti San Lorenzo. Come lo scorso anno (leggi l’articolo), tanti sono stati i laboratori di XSIANIXNOI, che hanno accompagnato la città di Recanati, rivolti a ragazzi, insegnanti, bambini e over 60. XSIANIXTUTTINOI ha voluto essere una vera e propria giornata di festa dedicata agli esiti di questi laboratori, ma non solo; il Teatro Persiani ha visto passare intere generazioni di Recanatesi, riconoscendosi come una vera e propria comunità che si è ritrovata a condividere belle emozioni in uno dei luoghi simbolo della città.

La giornata si è aperta con le mostre di HAND PLAY, LA RIVOLTA DELLE COSE e PINOCCHIO.
Nel foyer si potevano osservare i disegni realizzati dai bambini di I, II e III elementare a seguito della visione dello spettacolo Hand play della Compagnia 7-8 chili il video stop motion La rivolta delle cose realizzato dalle maestre della scuola dell’infanzia e della scuola primaria nell’ambito del laboratorio Passo uno… e mezzo curato da Davide Calvaresi e Valeria Colonnella.

Ogni palco del III ordine del Teatro ha invece ospitato i disegni realizzati dai bambini di IV e V elementare che hanno partecipato a Scuola di platea kids a cura di Francesca Berardi in occasione della visione dello spettacolo Pinocchio della compagnia Fabula Saltica. Tanti palchi tematici con tutti i protagonisti di una delle favole più amate dai bambini.

Nel pomeriggio abbiamo assistito agli spettacoli realizzati dai ragazzi delle scuole medie e delle superiori. I ragazzi delle medie hanno messo in scena RicetAttori a cura di Andrea Caimmi: il laboratorio ha affrontato la tematica del mare e del mondo ad esso legato. Sono partiti dalle rive di uno stabilimento balneare marchigiano pieno di eventi, intrattenimenti ed animatori adrenalinici, per poi approdare alle coste del Giappone e ritornare di nuovo al Mare Adriatico. Protagonista un gruppo di ragazzi alle prese con incontri e situazioni inaspettate e con un solo obiettivo in testa: trovare la Ricetta-Perfetta di cui non si sa nulla se non che è a base di pesce e che è l’unico rimedio per guarire i loro amici, da tempo afflitti dalla perdita della memoria: non ricordano più niente, non riconoscono i loro migliori amici né i gusti ed i sapori dei piatti che mangiano. Caimmi e i suoi ragazzi (Giulia Alessandroni, Kris Akika, Alessio Andreani, Veronica Bartomeoli, Beatrice Bravi, Alice Donzelli, Ludovica Fiorani, Sofia Foschi, Irene Fuselli, Ludovica Gentili, Sofia Gentilozzi, Zoe Giorgetti, Keci Sara, Sara Lorenzini, Giulia Massaccesi, Marco Menghini, Edoardo Milantoni, Maria Sole Montironi, Morroni Tommaso, Riccardo Mosca, Perla Perretti, Francesco Principi, Gaia Saggiorato, Giovanni Sardone, Luna Tommasi, Greta Trischitta) hanno riproposto una sgangherata e ironica ricerca del sacro Graal (a base di pesce…) in versione contemporanea e fumettistica: un espediente per sperimentare differenti modi di porsi in scena da parte degli allievi e, allo stesso tempo, per affrontare il tema della pesca e del consumo di pesce locale, per far scoprire ai giovani le risorse sconosciute del proprio mare. 

I ragazzi delle superiori (Mariabeatrice Alessandrini Socci, Gioele Basconi, Stefano Berruto, Sebastian Fogante, Maria Chiara Giudici, Federico Monteverde, Elena Mosca, Irene Sdrubolini, Francesco Sikora, Sara Vilardi) guidati da Lorenzo Bastianelli, hanno invece messo in scena Tutticontrotutti, così presentato dalle note di regia: “Con il progetto teatrale  Tutticontrotutti tracciamo una linea per esplorare una nuova strada, una via più complicata, fatta di una recitazione più diretta, più aspra, più reale. Una via che ‘trafigge perpendicolarmente’ il mondo che viviamo tutti i giorni. Una lotta tra autoctoni e profughi, una lotta tra diversità e realtà, tra pregiudizi e falsa moralità. Ambientato in uno stato immaginario, Tutti contro tutti (1953) di Arthur Adamov, narra le vicende di Jean (Giovanni), un fattorino disoccupato che, in un clima cittadino di grande risentimento contro i rifugiati, considerati responsabili della dilagante disoccupazione, decide a suo rischio e pericolo di nascondere nella sua casa il rifugiato Zenno. Le conseguenze di questo atto altruista peseranno per sempre sul destino del protagonista. Dramma politico e umano del continuo ribaltarsi degli eventi, Tutti contro tutti è una mirabile rappresentazione del non-sense della vita le cui regole del gioco mutano continuamente, rendendo vano ogni punto di riferimento.”

La giornata ha visto poi protagonisti i cosiddetti Electric Elders: gli over60 che l’anno scorso avevano partecipato al laboratorio condotto da Alessandro Sciarroni (guarda il video) quest’anno hanno partecipato a un laboratorio condotto dalla coreografa Helen Cerina sempre nell’ambito del progetto europeo Transparent Boundaries. Un degno e significativo seguito di un percorso che l’anno scorso terminava con una grande domanda, ossia se loro over 60enni potevano danzare senza essere ridicoli, e che ha avuto in questa giornata una risposta affermativa, interrogando e ponendo ulteriori sfumature da esplorare nello sguardo di chi osservava. Così Rossella Accattoli, Giuseppe Bertini, Patrizia Dobrilla, Marisa Maccarone, Paolo Magagnini, Mauro Maggini, Mariella Rossini, Roberto Tanoni hanno dato vita a Lettere, una performance che ha mostrato la loro bellezza nei movimenti in maniera ironica, leggera e sorprendente. Dalle note di regia: “La danza contemporanea è stato il nostro campo di incontro e, a volte, anche di scontro. L’ambizione era quella di raccontare il posto della storia nelle storie di ciascun elder ma la danza non può raccontare quello che la parola sa fare meglio, ciò che però il corpo sa esprime è lo scorrere del tempo, gli umori, l’imbarazzo, la forza, la stanchezza, lo sbalordimento. Davanti a un coro di gesti che tengono-battono-sbattono il tempo, i corpi scrivono lettere. A chi vengono scritte non ci è dato sapere ma ci è dato ammirarne i geroglifici incidere lo spazio con segni di storia vissuta e che immediatamente svaniscono.” Qui sotto alcune foto e il video dell’intera performance.

XSIANIXTUTTINOI si è concluso con la presentazione del libro fotografico realizzato dalle allieve del laboratorio F come Fotografia condotto da Fabrizio Carotti. Il libro, dal titolo Sotto la sabbia, ha mostrato i luoghi di Porto Recanati che le ragazze frequentano durante l’estate da una nuova prospettiva, sottolineando attraverso le foto, dei particolari che delle volte non vengono notati. Qui sotto potete trovare alcuni scatti di Angela Campanari, Sofia Carletti, Chiara Fedeli, Agnese Gentili, Laura Lorenzini, Irene Micheloni, Giulia Nina, Elena Mosca, Ilaria Ragnini, Chiara Regini, Maria Vittoria Rossi, Arianna Sgolastra e  il momento della giornata in cui Carotti ha presentato il libro delle sue allieve.

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