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NEOff: conversazione con Giorgio Barberio Corsetti

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NOW/EVERYWHERE OFFICINE, RIFLESSIONI SUL TEATRO CHE VERRÀ

La seconda conversazione di NEOff tra il regista e direttore del Teatro di Roma – Teatro Nazionale Giorgio Barberio Corsetti, il direttore di AMAT Gilberto Santini e Laura Gemini dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo è andata in diretta web sui social media di AMAT lunedì 25 maggio. Uscita dall’isolamento, necessità di ripartire, idee propositive e vincoli organizzativi, ruolo del digitale e ricerca dei formati sono solo alcuni dei temi emersi dalla conversazione e dal confronto con la visione di uno dei più importanti esponenti del nostro teatro.

Giorgio Barberio Corsetti: “Sempre nei lavori che ho fatto in teatro […] il punto centrale era il corpo vivo e il corpo di luce, il corpo virtuale. Lo spazio reale e lo spazio virtuale. C’era sempre un confronto con ciò che è l’essenza del teatro: la presenza dell’attore, la presenza del pubblico. Nel momento in cui la presenza era negata ho preferito creare dei ponti, come quello che stiamo facendo adesso noi. Creare dei ponti dove un’empatia fra soggetti diversi, di città diverse, in situazioni diverse, poteva creare qualcosa che poi avrebbe parlato al pubblico.
[…]
Giorgio Barberio Corsetti: “Nello stesso momento è nata pure Radio India. Anche perché la radio ha un suo linguaggio specifico, un suo modo di essere, per cui degli artisti che vengono dal teatro si sono cimentati con un mezzo che ha delle sue regole, delle sue possibilità. Un po’ come si faceva poi negli anni Settanta.

Laura Gemini: “Però l’aspetto interessante di un progetto come Radio India è anche il modo in cui hanno scardinato le specificità della Radio. Cioè, si sono appropriati teatralmente della radio. Un formato nuovo.

Giorgio Barberio Corsetti: “Esattamente.

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